Famiglie, giovani e servizi: le priorità che Lainate non può più rimandare

Oggi è la Festa della Mamma. Parlare di famiglie, maternità e futuro significa scegliere ogni giorno dove mettere attenzione, priorità e risorse. Non è un tema di parte. È il terreno su cui si misura qualsiasi amministrazione.

Dopo 671 giorni, vogliamo condividere alcune riflessioni, con la rispetto che si deve a chi governa e il ruolo che anche noi rappresentiamo e la responsabilità che si deve a chi abita questa città.
Partiamo dal nuovo asilo nido.

Riconosciamo l’investimento. È necessario ed è stato coraggioso farlo. Ci preoccupa però l’incertezza sui tempi dichiarati anche dal Sindaco nell’ultimo consiglio comunale: la speranza per noi è che educatrici e personale abbiano lo spazio per allestire il servizio prima di settembre 2026. Le famiglie aspettano da tempo e meritano una risposta concreta.

Avevamo letto nelle idee iniziali la possibilità di un centro per la famiglia, di spazi per la genitorialità, di nuova progettualità educativa. Sarebbe stato un salto di qualità importante. Capire perché quella visione si sia ridimensionata ci aiuterebbe a lavorare insieme su eventuali aggiornamenti futuri. Al momento ci troviamo davanti ad un’occasione che rischia di essere stata solo parzialmente colta.

Ci chiediamo anche che tipo di nido sarà. La modifica al regolamento, approvata qualche mese fa, che riserva due posti ai figli dei dipendenti comunali come benefit è comprensibile nella logica della tutela del personale. Il problema è che quei posti non sono aggiuntivi. Chi resta escluso non lo vive come una scelta di sistema, lo vive come una perdita. Vale la pena trovare una soluzione che non metta in competizione le famiglie tra loro. Un benefit a costo zero per l’amministrazione che però pesa concretamente su chi resta escluso.

Anche sul progetto “Ci Sto? Affare Fatica!”, rivolto ai giovani, abbiamo assistito ad una situazione singolare.
A metà aprile, alla nostra domanda diretta in consiglio comunale, l’assessora competente dichiarava che nulla era ancora stato previsto. Un progetto che prosegue da anni, apprezzato da ragazzi e famiglie, sembrava improvvisamente sparito dai radar amministrativi. Poi, nel giro di poche settimane, sono comparsi i fondi necessari e il progetto è stato confermato anche per quest’anno. E allora forse una riflessione va fatta: fare domande, controllare e stimolare l’amministrazione comunale serve davvero.

Sui centri estivi, la questione è aperta. Per molte famiglie il periodo estivo rappresenta una vera sfida organizzativa ed economica. Molte famiglie con ISEE sopra i 30.001 euro non ricevono alcun sostegno e faticano ugualmente. Non è una critica al criterio in sé, è una riflessione su chi rimane nel mezzo, invisibile alle politiche. Questo rischia di trasmettere un messaggio molto chiaro: superata quella soglia, le difficoltà educative, organizzative ed economiche delle famiglie sembrano semplicemente non esistere più.

Le ex piscine di via Montegrappa restano un nodo irrisolto. Durante la campagna elettorale si era parlato di riqualificazione dello spazio a favore di attività dedicate ai giovani. Oggi quei fondi sono stati completamente dirottati altrove e nessuna progettualità alternativa concreta è stata presentata. Dal 2009 ad oggi i giovani di questa città non hanno avuto spazi davvero pensati per loro. Saremmo disponibili a ragionare insieme su come usare quella opportunità in modo diverso, se l’intenzione c’è.

E infine ci sono i neo genitori. Non vediamo nulla di nuovo: nessun kit nuovi nati, nessun servizio aggiuntivo, nessun nuovo spazio dedicato alla genitorialità o alle attività per bambini piccoli.

Persino la manutenzione ordinaria dei parchi gioco continua a mostrare criticità evidenti: altalene rotte o mancanti da mesi, giochi deteriorati, pavimentazioni danneggiate e scarsa cura degli spazi pubblici dedicati ai bambini. Le segnalazioni riportate sono vogliono fermarsi all’accusa, ma anzi le portiamo come materiale di lavoro condiviso per migliorare la nostra città.

L’avanzo di bilancio di circa 5 milioni di euro esiste. La domanda è dove andrà. Fino ad oggi non è stata presentata una risposta chiara ma riteniamo che possa rappresentare un’occasione straordinaria per investire davvero su servizi educativi, sostegno alla genitorialità, spazi per i giovani, manutenzione dei parchi, centri estivi e nuovi progetti per le famiglie lainatesi. Chiediamo quindi che una parte di essa vada verso servizi educativi, spazi per i giovani e sostegno alla genitorialità. Non per una battaglia politica. Perché le famiglie, in questo momento, ne hanno bisogno.

Siamo soddisfatti dell’approvazione della nostra proposta di modifica del regolamento del Consiglio Comunale per le donne in gravidanza e i neo genitori. È un segnale concreto, costruito insieme. Vorremmo che fosse l’inizio di un metodo, non un’eccezione.

Perché le famiglie non chiedono privilegi. Chiedono semplicemente di non sentirsi sole.

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